Se nel 1829 ci fosse stata la settimana corta, Leopardi avrebbe scritto comunque Il sabato del villaggio?

E intanto riede alla sua parca mensa, / Fischiando, il zappatore, / E seco pensa al dì del suo riposo.

Per evitare che domani e dopodomani tristezza e noia vi rechino l'ore, abbiamo pensato di offrirvi questo spazio di riflessione del venerdì.
Niente di troppo impegnativo, si tratta di spigolature, spunti tratti dal mondo del digitale e del GIS che possono accompagnare il relax del week-end e, perché no, darci buone idee per la prossima settimana.

Naturalmente siete tutti invitati a inviare i vostri articoli.

  • AgID e i caratteri Unicode

    Correva l’anno 2003, quando Joel Spolsky, il gestore dell’arcinoto blog Joel on Software, scrisse l’articolo: Il minimo assoluto che ogni sviluppatore software deve assolutamente, decisamente sapere circa Unicode e i set di caratteri (nessuna scusa!).

    Joel scrive: “Con l’avvento di Internet è diventato abbastanza comune dover spostare le stringhe di caratteri da un computer ad un altro. Per fortuna è stato inventato Unicode: uno sforzo coraggioso per creare un unico set di caratteri che includesse ogni ragionevole sistema di scrittura esistente sul pianeta”.

    Leggendo il divertente articolo, anche un non addetto ai lavori si può fare un’idea del motivo per cui capita che, aprendo una pagina o un documento, le lettere accentate ci appaiano sostituite da caratteri strani.

     

  • Alcuni consigli per sopravvivere al 12 agosto

    Vi ricordate, vero, che il prossimo 12 agosto è una data fatidica per la digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana?

    L'articolo 40 del Decreto Legislativo 07/03/2005, n. 82 Formazione di documenti informatici obbliga le Pubbliche amministrazioni a formare i propri documenti con mezzi informatici. Le regole tecniche hanno fissato il termine ultimo per adeguare i sistemi di gestione informatica dei documenti: entro il 12 agosto 2016 gli originali di tutti gli atti prodotti dalla pubblica amministrazione dovranno essere formati con mezzi informatici.

    Dal momento che noi italiani abbiamo una tendenza genetica a fare le cose all’ultimo momento, ecco qualche saggio consiglio per non arrivare del tutto impreparati.

  • Il pesce d’agosto della digitalizzazione della PA

    Pesce d'agostoContrordine compagni, dopo l’undici agosto viene il primo aprile…

    Tutto quello che è stato scritto sulla data fatidica è superato dal salto carpiato presente al punto 17 del parere favorevole reso dalla Commissione Affari Costituzionali al decreto legislativo che modifica il CAD:

    al fine di garantire l’aggiornamento delle regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici, si disponga la sospensione dell’efficacia del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 novembre 2014 per un tempo congruo all’emanazione di nuove regole tecniche pienamente conformi alle disposizioni del Codice

    Si noti che il parere non fissa una nuova scadenza, ma dispone un rinvio a tempo indeterminato dell’efficacia delle regole tecniche.

  • Perché non ci piace la procura speciale per sottoscrivere istanze telematiche

    Firma della procuraLa procura speciale, come prevede l’articolo 1392 del Codice Civile, non ha effetto se non è conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere. Ne consegue che, se l’istanza è un documento informatico sottoscritto con firma digitale, anche la procura deve essere un documento informatico sottoscritto con firma digitale. Ma, se il soggetto legittimato possiede una firma digitale, non ha senso che conferisca procura alla firma.

    Se la procura è conferita ai sensi dell'articolo 38 del Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445 occorre ricordare che tale articolo prevede che si possa conferire potere di rappresentanza per formare e presentare istanze, non per sottoscriverle.

  • Piani urbanistici: gli obblighi della digitalizzazione

    Non vorrei seminare il panico, ma vi ricordo che, a partire dal 12 agosto 2016, anche gli originali delle norme urbanistiche dovranno essere prodotti esclusivamente in forma digitale.12 agosto

    L'articolo 40 del Decreto Legislativo 07/03/2005, n. 82 Formazione di documenti informatici prevede l’obbligo per tutte le Pubbliche amministrazioni di formare i propri documenti con mezzi informatici.

  • Semplicità e rigore, si può fare?

    Firma qui!Il progressivo ampliarsi della platea dei cittadini che accedono ai servizi erogati dallo Sportello Telematico™ ci sollecita una riflessione sulla possibilità di ricevere istanze telematiche senza richiedere che moduli e allegati siano sottoscritti con la firma elettronica o digitale. Occorre però far convergere la necessità di semplificazione con il rigore giuridico, che garantisce la validità degli atti posti in essere dai cittadini nei confronti dell’Amministrazione.

    Quando una Pubblica Amministrazione riceve istanze telematiche deve essere in grado di dimostrare nel tempo la formazione della volontà del soggetto e l'integrità di tutta la documentazione presentata. Come garantire tutto questo se i moduli e gli allegati non sono firmati?

  • Le firme multiple

    Matrioska

    Alcuni documenti sono validi solo se sono firmati da più persone, come nel caso di un contratto che deve essere firmato da tutte le parti coinvolte. L'ordine con cui le firme sono apposte può rivestire o meno importanza, come nel caso in cui il notaio firma il documento del contratto solo dopo che lo hanno firmato i contraenti.

    Cosa si intende per firme multiple di un documento informatico?

    Le firme multiple sono firme elettroniche apposte allo stesso documento da diversi sottoscrittori.

  • Quali sono i formati di firma accettati dalla PA?

    Può succedere che qualche utente chieda di presentare documenti in formati diversi da quelli accettati dallo Sportello telematico™.

    Come rispondergli? Eccovi un breve vademecum sui formati di firma.

    Com’è fatta una firma elettronica?

    Busta crittograficaPrima di affrontare il tema dei formati della firma elettronica può essere utile, senza pretendere di inoltrarci in aspetti tecnici complessi, rinfrescarci la memoria sui concetti che stanno alla base della firma elettronica.

    Apporre una firma usando un certificato elettronico significa creare un file, chiamato busta crittografica, nella quale sono inseriti:

  • Il protocollo delle CCIAA e il fascicolo d'impresa

    Fascicolo informaticoNon so cosa accada nelle altre Regioni italiane, ma in Regione Lombardia si sta trionfalmente sperimentando il fascicolo informatico d'impresa di cui all'articolo 43-bis, comma 1, lettera b del Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445.

    Ora, dipenderà dalla mia notoria difficoltà a comprendere le cose di questo mondo, ma proprio non mi riesce di capire perché si stia ancora sperimentando una cosa che, a mio modo di vedere, dovrebbe essere già funzionante da almeno dieci anni.

    Provo a spiegarmi: il concetto di fascicolazione dei documenti per procedimento e per affare è presente sin dall'introduzione del protocollo informatico. Infatti:

  • Una Firma Elettronica Avanzata per tutti i cittadini

    Che cos’ho in tasca?

    Non si tratta dell’indovinello che nel libro Lo Hobbit fa vincere a Bilbo Baggins la gara contro il malefico Gollum. Quello che ho in tasca non è un anello magico, ma la Carta Nazionale dei Servizi: una carta che semplifica i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione.

    Nata nel 2004, con l’emanazione del Decreto del Presidente della Repubblica 02/03/2004, n. 117, la CNS (quella che qualcuno di noi pensa essere una semplice tessera sanitaria) ha tardato ad affermarsi come strumento di interazione tra cittadini e PA perché le PA hanno tardato a erogare servizi telematici. Distribuita gratuitamente a tutti i cittadini italiani e agli stranieri in possesso del permesso di soggiorno, la CNS è oggi uno strumento indispensabile nel passaggio epocale verso un’amministrazione veramente digitale.

  • Il Ministero dell'Interno non ha più la spina dorsale!

    Spina dorsalePiano, piano!

    Non sto facendo polemica sulle posizioni del Ministero in tema di pubblica sicurezza.

    Mi riferisco alla dismissione definitiva del canale di sicurezza "backbone" (in inglese backbone è la spina dorsale) avvenuta il 20 ottobre 2014. Il backbone dell'Indice Nazionale delle Anagrafi forniva ai Comuni, in modo sicuro e certificato su rete internet (VPN), servizi di aggiornamento e interrogazione dell'INA. La dismissione del backbone è avvenuta nell’ambito dell’istituzione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), come previsto dal DPCM 23/08/2013, n.109.

  • Lo sportello SUAP di InfoCamere è "gratuito" (ma chi paga InfoCamere?)

    InfoCamereLa recente adesione del Comune di Milano al cosiddetto SUAP Camerale stimola alcune amare, ma non rassegnate riflessioni.

    La normativa sullo Sportello Unico delle Attività produttive (Decreto del Presidente della Repubblica 07/09/2010, n. 160) ha lodevolmente previsto l’obbligo di presentazione telematica delle istanze da parte delle imprese al SUAP competente.

    Per non imporre l'uso di un unico strumento software, il legislatore ha individuato le modalità telematiche di comunicazione e trasferimento dei dati tra il SUAP e i soggetti coinvolti nel procedimento. Nell’allegato tecnico al DPR sono anche definiti i formati XML per lo scambio dei dati.

  • C’era una volta una brava funzionaria pubblica

    MobbingC’era una volta una brava funzionaria pubblica.

    Fu incaricata di occuparsi dello sportello unico delle attività produttive di un Comune italiano.
    Non si trattava propriamente di una promozione, ma di promoveatur ut amoveatur: lavorando all’ufficio edilizia del Comune, la sua incorruttibilità e trasparenza intralciavano il regolare dispiegarsi di interessi di bottega.

    Arrivata all’ufficio SUAP la funzionaria si accorse che c’era bisogno di una rivoluzione digitale. Cercò un partner tecnologico affidabile e, dopo un progetto durato sei mesi, l’ufficio iniziò a gestire le pratiche in modalità esclusivamente telematica come richiesto dalla legge.

  • La CNS di Aruba e l'Università della Calabria

    CNS ArubaIl regolamento sulla diffusione della Carta Nazionale dei Servizi prevede che:

    • la CNS sia rilasciata da una pubblica amministrazione
    • consultando l'indice nazionale delle anagrafi
    • dopo che il titolare sia stato identificato
    • l'onere economico di produzione e rilascio sia a carico dell'amministrazione che la emette

    Aruba spa emette CNS, come può?

    Ha stipulato un accordo con l'Università della Calabria ed emette le CNS facendosi pagare

    Qualche domanda per il week-end:

  • Ricordati che devi digitalizzare!

    Massimo TroisiSì, sì, no... mo', mo' me lo segno, proprio, cioè è una cosa… non ti preoccupare… rispondeva Massimo Troisi in Non ci resta che piangere.

    Certo, si riferiva a un appuntamento molto più fatale di quello della digitalizzazione, ma forse, oltre a segnarcelo, sarebbe il caso di arrivare all'appuntamento fatidico adeguatamente preparati.

    Il Codice dell'Amministrazione Digitale

    Che la PA dovesse formare i propri documenti con mezzi informatici lo aveva già detto l'art. 40 del CAD nel 2005:

    Le pubbliche amministrazioni che dispongono di idonee risorse tecnologiche formano gli originali dei propri documenti con mezzi informatici.

  • Dead lock!

    Combattimento MatrixRicorderete certamente la scena del combattimento tra Neo e l’agente Smith, che si svolge nella stazione della metropolitana del film Matrix.
    Nel corso della lotta si genera una situazione di dead-lock: entrambi tengono la pistola puntata alla testa dell’avversario e di conseguenza la scena, da movimentata che era, si ferma.
    Le immagini riprendono a fluire velocemente quando gli avversari scoprono che le loro pistole sono scariche: è solo allora che il combattimento riprende.

     

  • L’e-government parte dai moduli

    CRSPasso la mia vita a compilare moduli, potrei quasi compilarli ad occhi chiusi:

    Io sottoscritto Rossi Mario, nato a Cassina de’ Pecchi, provincia di Milano, il 25/03/1962, codice fiscale RSSMRO62B25E205Y, residente a Milano, Piazza Città di Lombardia, 1, professione impiegato…

    Purtroppo i redattori dei moduli fanno di tutto per ingannarmi, seminano il mio percorso di deviazioni, trabocchetti, omissioni. Qui il cognome viene dopo il nome, là mi chiedono la professione, cosa significherà “cod.ass.”? Cosa devo scrivere qui? Altro che occhi chiusi! Devo tenerli ben aperti, perché ogni modulo è un mondo a sé.

    Una rassegna dei moduli pubblicati sui portali degli Enti rappresenta plasticamente le difficoltà di rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Alcuni esempi:

  • Vietato implementare

    Omer, urlo di MunchIn cima alla lista delle parole che non sopporto c'è il verbo implementare.

    Il dizionario Garzanti propone:

    v. tr. [io impleménto ecc.] (inform.) mettere a punto; in particolare, realizzare un programma o un circuito elettronico a partire da una serie di operazioni logiche e matematiche (algoritmi).

    La parola è una delle tante che hanno compiuto il viaggio di andata e ritorno:

    latino-inglese-italiano.

    In latino, il verbo "implìre" significa riempire, condurre a termine.
    In inglese, "implement" può essere un nome (attrezzo, utensile) o un verbo (mettere in pratica, rendere effettivo).

  • L'assente documento

    Primo Levi

    Chi avrà iniziato a scrivere documenti che iniziano con le parole: "Il presente documento"?

    Tutte le volte che apro un file e mi si presentano le tre fatidiche parole, mi scappa la voglia di continuare a leggerlo.

    Primo Levi, che oltre a essere un grande scrittore è stato un ottimo tecnico, in una bella intervista rilasciata a Philip Roth dice:

  • Perché è così difficile fare un GIS catastale? (terza e ultima puntata)

    Oggi si conclude il cammino, iniziato due settimane fa con la prima puntata e proseguito settimana scorsa con la seconda puntata.

    Una carta di uso del suolo mancata

    Legge di Schopenauer sull'entropiaLa mappa catastale è all'origine una carta di uso del suolo: nasce infatti per scopi fiscali rispetto ai terreni agricoli di un Comune. Le operazioni di formazione della mappa catastale chiariscono la sua concezione logica ed evidenziano la sua natura.

    Le operazioni estimative di qualificazione consistono nello stabilire le varie tipologie di coltura presenti in ciascun Comune, secondo una griglia di trenta diversi tipi di coltura, chiamati qualità, e definiti dalla direzione generale del Catasto.

    Oltre alle qualità di coltura, in fase di qualificazione vengono definite anche le destinazioni:

  • Perché è così difficile fare un GIS catastale?

    L’argomento è lungo e periglioso, lo affronteremo in più di una settimana…

    Un'altra riforma del catasto

    Abbiamo ormai perso il conto degli annunci di riforma del catasto italiano.

    Quelli che ho visto io, e anche quello del 2015 non sembra fare eccezione, sono sempre stati guidati da aspetti impositivi, scordando che il catasto non dovrebbe essere solo fiscalità, ma anche un potente strumento di conoscenza del territorio e, conseguentemente, di supporto alla pianificazione.

    Per conoscere il territorio, però, servono le mappe; e le mappe catastali sono a dir poco inadeguate a questo scopo.

    Ma com'è potuto avvenire che in Italia, nel 2015, non abbiamo un Sistema Informativo Geografico (GIS) catastale? Eppure, a un primo sguardo, le particelle, con le loro rigorose relazioni topologiche e le loro intestazioni, troverebbero una naturale collocazione all'interno di un GIS!

  • Arriva SPID, la CNS va in pensione?

    Il PIN unico del cittadino

    Renzi mostra il suo smartphone

    Il 30 aprile 2014, durante la conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri, il presidente del consiglio Matteo Renzi ha lanciato la sua idea del PIN unico: "l’introduzione del Pin del cittadino: […] oggi la pubblica amministrazione parla 13 linguaggi diversi […], noi vogliamo che la pubblica amministrazione parli lo stesso linguaggio; al cittadino basta sapere una lingua: il suo PIN. Entra e, dalle multe in giù, lavora su tutto."

  • Cerco un protocollo "a norma"

    MDiogeneUna legge del 1997 che resta moderna

    Quasi diciotto anni fa, l'art. 21 del Decreto del Presidente della Repubblica 10-11-1997, n.513 recitava:

    Entro il 31 dicembre 1998 le pubbliche amministrazioni dispongono per la tenuta del protocollo amministrativo e per la gestione dei documenti con procedura informatica al fine di consentire il reperimento immediato, la disponibilità degli atti archiviati e l'accesso ai documenti amministrativi per via telematica tra pubbliche amministrazioni e tra queste ed i soggetti privati aventi diritto.

  • Moduli unificati per l'edilizia: se la semplificazione è fumo negli occhi

    Modulo cartaceoL'articolo 24 del Decreto Legge 24/06/2014, n. 90 ha introdotto il concetto di modulistica unificata per l'edilizia e le attività produttive. Lasciando da parte le perplessità dell'intervento per decreto legge su una materia regolata da un testo unico come l'edilizia, spiace osservare che il metodo adottato, invece di portare semplificazioni al mondo dei cittadini, delle professioni e delle imprese sortirà l'effetto contrario. 

    La complessità della modulistica è un effetto, non è la causa

    Intervenire sui moduli per semplificare la burocrazia italiana è altrettanto insensato che staccare multe per eccesso di velocità al gran premio di Formula1 di Monza. (Cap. Willard in Apocalypse now - lib. cit.)

  • Le quattro caratteristiche del documento informatico sono una...

    Documento informatico

    Una lettura non superficiale del Codice dell'Amministrazione digitale riserva sempre interessanti stimoli di riflessione. Eccone alcuni relativi alle caratteristiche del documento informatico.

    Il CAD, nell'articolo 20, comma 1-bis, esprime un principio generale sul valore probatorio del documento informatico, con termini che sono poi frequentemente ripresi in numerosi altri articoli:

    L'idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità […]

    In parole povere si chiede a un giudice di tenere conto, nella sua valutazione, di quattro elementi inerenti all'oggetto che quindi dovrebbero essere misurabili.

  • Firmo solo file PDF/A che stanno sul mio computer

    La discussione sul processo di firma elettronica si è sempre concentrata più sul come si firma (sicurezza dei certificati, robustezza degli algoritmi di criptazione, affidabilità delle catene di certificazione) che sul cosa si firma. Eppure è proprio dalla comprensione del contenuto di un documento che discende la decisione di apporvi una firma.