Le quattro caratteristiche del documento informatico sono una...

Documento informatico

Una lettura non superficiale del Codice dell'Amministrazione digitale riserva sempre interessanti stimoli di riflessione. Eccone alcuni relativi alle caratteristiche del documento informatico.

Il CAD, nell'articolo 20, comma 1-bis, esprime un principio generale sul valore probatorio del documento informatico, con termini che sono poi frequentemente ripresi in numerosi altri articoli:

L'idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito della forma scritta e il suo valore probatorio sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità […]

In parole povere si chiede a un giudice di tenere conto, nella sua valutazione, di quattro elementi inerenti all'oggetto che quindi dovrebbero essere misurabili.

Dove trova il nostro giudice le indicazioni relative i criteri con cui misurare le "caratteristiche oggettive"?
Facile: li troverà nel DPCM 13 novembre 2014 - Regole tecniche sul documento informatico!

In cosa consistono le caratteristiche oggettive?

Qualità

Qui si parte male: nelle regole tecniche il termine "qualità" appare otto volte, ma in contesti che non aiutano a capire cosa intenda il legislatore per "qualità del documento informatico".

Il termine qualità, peraltro, è profondamente radicato nella filosofia occidentale. Chi spinga la sua riflessione sufficientemente a fondo si accorgerà che oggettività e soggettività si confondono e la riflessione assume connotazioni metafisiche. Questa strada è stata percorsa da Robert M. Pirsig nel libro di culto "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" (Adelphi). Gioverà ricordare che il libro è autobiografico e che l'autore è finito in un manicomio, dove è stato sottoposto a elettrochoc.

Tornando con i piedi per terra, conviene attribuire al termine qualità il significato di adeguatezza all'uso o di conformità a requisiti, tipico dell'approccio gestionale, e confidare nel fatto che questi siano individuati dalle restanti caratteristiche.

Sicurezza

Nelle regole tecniche non c'è una definizione di sicurezza del documento informatico. Il concetto di sicurezza è associato al formato ed è espresso nell'allegato "Formati", al paragrafo 3.1.2:

La sicurezza di un formato dipende da due elementi il grado di modificabilità del contenuto del file e la capacità di essere immune dall’inserimento di codice maligno

Uno dei due elementi rimanda al concetto di immodificabilità: ne consegue che la sicurezza di un documento consiste nel non veicolare codice maligno.

Integrità

Questa volta troviamo il termine all'interno dell'allegato glossario/definizioni:

Integrità: insieme delle caratteristiche di un documento informatico che ne dichiarano la qualità di essere completo ed inalterato

Dal momento che il termine inalterato ci rimanda ancora al concetto di immodificabilità, dobbiamo prendere in esame solo il concetto di "completezza".

Completo rispetto a cosa? Si presume rispetto a un originale di riferimento, quindi si potrebbe dire che anche questo termine rimandi all'immodificabilità del documento.

Immodificabilità

Ci aiuta l'allegato glossario/definizioni:

Immodificabilità: caratteristica che rende il contenuto del documento informatico non alterabile nella forma e nel contenuto durante l’intero ciclo di gestione e ne garantisce la staticità nella conservazione del documento stesso

Finalmente una definizione degna di questo nome!

Il fatto che il contenuto del documento non sia stato alterato è dimostrabile confrontando l'impronta del documento esaminato e quella garantita da una terza parte affidabile: la CA o un sistema di protocollo a norma.

Più difficile, è valutare l'inalterabilità della forma. Il documento informatico è per sua natura multiforme: la sua forma primordiale è una sequenza di bit; può assumere numerose e varie forme, a seconda del dispositivo sul quale è visualizzato e del software utilizzato per visualizzarlo. Per esempio, un medesimo file HTML appare diversamente a seconda del browser utilizzato.

Il nostro giudice dovrà quindi decidere se la forma che sta vedendo sia o meno la stessa con la quale il documento è stato visto da a chi chiede di valutare la soddisfazione del requisito della forma scritta.

Da quattro a una

Riassumendo, le quattro caratteristiche oggettive che permettono al documento informatico di soddisfare il requisito della forma scritta si riassumono in una sola: immodificabilità. Immodificabilità:

  • del contenuto, facile da determinarsi
  • della forma, per la quale è opportuno affidarsi a formati come il PDF/A la cui specificità consiste proprio nella ricerca della conservazione della forma del documento

Spulciando tra le definizioni

L'allegato glossario/definizioni ci informa che:

Affidabilità: caratteristica che esprime il livello di fiducia che l’utente ripone nel documento informatico

Questa è davvero bella! Provate a dire ai tecnici della Mercedes che l'affidabilità della loro macchina dipende dalla fiducia che Rosberg e Hamilton ripongono in essa, oppure provate a dire a Alonso e a Raikkonen che nel 2014 non hanno vinto perché non si fidavano delle rosse… (speriamo che il 2015 vada meglio!!!)

Grazie al cielo, il termine, dopo essere stato definito in questo modo fantasioso, non è mai utilizzato nelle regole tecniche e nel CAD non è mai associato al documento informatico.

Conclusioni

Nel linguaggio tecnico, ma a mio modestissimo parere anche in quello giuridico, si dovrebbe applicare quanto Mark Twain diceva circa l'uso dell'aggettivo nella prosa: "se sei in dubbio, cancellalo".

Anche per il CAD, e a maggior ragione per le regole tecniche, dovrebbe valere il principio che "se puoi dirlo con una parola, evita di usarne dieci".