Lo sportello SUAP di InfoCamere è "gratuito" (ma chi paga InfoCamere?)

InfoCamereLa recente adesione del Comune di Milano al cosiddetto SUAP Camerale stimola alcune amare, ma non rassegnate riflessioni.

La normativa sullo Sportello Unico delle Attività produttive (Decreto del Presidente della Repubblica 07/09/2010, n. 160) ha lodevolmente previsto l’obbligo di presentazione telematica delle istanze da parte delle imprese al SUAP competente.

Per non imporre l'uso di un unico strumento software, il legislatore ha individuato le modalità telematiche di comunicazione e trasferimento dei dati tra il SUAP e i soggetti coinvolti nel procedimento. Nell’allegato tecnico al DPR sono anche definiti i formati XML per lo scambio dei dati.

Ma nel nostro Paese la standardizzazione sembra dare fastidio, forse perchè garantisce la libera concorrenza.

Il 25 ottobre 2013 la CCIAA di Padova convoca l’allora Ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato (ex sindaco di Padova) a una riunione del consiglio camerale che non si tiene nella sede istituzionale della CCIAA di Padova, ma presso la sede di Infocamere ScpA. Al Ministro è sottoposta una proposta di intervento legislativo volta a “garantire l’omogeneità dei sistemi telematici a livello nazionale”. L’intervento “mira a far evolvere l’attuale situazione di frammentazione territoriale del c.d. front-office degli Sportelli Unici delle Attività Produttive (SUAP) in una situazione di piena omogeneità a livello nazionale garantita dall’infrastruttura gestita dal sistema camerale (www.impresainungiorno.it)”. Cliccare per credere!

Nel febbraio 2014 le vicende politiche, note a tutti, determinano le dimissioni del governo Letta con la conseguente decadenza del Ministro Flavio Zanonato.
Pur venendo loro a mancare un interlocutore così privilegiato, i baldi “Imprenditori pubblici" di Infocamere non si sono persi d’animo e hanno sguinzagliato numerosi funzionari delle CCIAA italiane a fare azione commerciale nei confronti dei Comuni proponendo lo sportello SUAP gratuito fornito da Infocamere.

Ecco le osservazioni:

  1. l'articolo 3 del DPR 160 ha previsto la costituzione del portale www.impresainungiorno.gov.it, ma non è chiaro sulla base di quali criteri la realizzazione del portale sia stata affidata alla società Infocamere (nè è dato di sapere quanto sia costata)
  2. a seguito di questo affidamento, Infocamere sembra aver ideato un sistema per imporre a tutti i Comuni l’uso del proprio portale e diventare sostanzialmente monopolista. Nella lettera della CCIAA di Padova, scritta evidentemente sotto dettatura, si dice che “per garantire l’omogeneità dei sistemi telematici a livello nazionale” il ministro Zanonato (ex sindaco di Padova) è stato convocato in una riunione presso la sede della società Infocamere (di Padova) e, a seguito della riunione, la CCIAA (di Padova) ha confezionato per il ministro una proposta di legge che garantisce commesse alla società padovana.

 

Abbiamo sperimentato in molti l’utilizzo dei sistemi che la società Infocamere mette a disposizione delle imprese: si tratta di applicazioni sviluppate da un monopolista che non ha alcuna necessità di confrontarsi con il mercato. Questa azienda può permettersi di disinteressarsi dell’usabilità del proprio software perché non è permesso usarne altri. Questo atteggiamento arrogante è esercitato anche nei confronti del “cliente” camerale costretto a fornirsi da quel medesimo fornitore.

Quello che noi imprenditori siamo costretti a subire non è una giungla di programmi diversi, ma sistemi farraginosi prodotti in regime di monopolio (non parlo solo di Infocamere, ma di Sogei e di tante cosiddette società in-house).

In tutto il mondo, e vivaddio anche in Europa, si sta affermando il concetto che la standardizzazione si fonda sulla definizione di protocolli di comunicazione normati e condivisi e non sull’imposizione dell’uso di sistemi di dubbia funzionalità prodotti in regime monopolistico.

Sono queste cose che ci collocano in fondo alle classifiche dell'Agenda Digitale.

L’aspetto che più mi irrita come imprenditore è che sto pagando le CCIAA perché a loro volta paghino una società che mi fa concorrenza sleale.

Immagini e documenti: