Coronavirus: come (non) è cambiata la gestione dei nostri progetti digitali

ItaliaCoronavirus o non Coronavirus, in tutte queste settimane di quarantena forzata non abbiamo mai smesso di girare in lungo e in largo lo Stivale italiano.
Certo, non lo abbiamo più fatto utilizzando le nostre auto, bensì grazie alla tecnologia e a tutti i dispositivi digitali che al giorno d'oggi abbiamo a nostra disposizione.

Il riscontro è stato, e continua a essere, più che positivo.

Ci siamo resi conto che, mai come in questo momento, la digitalizzazione sia diventata una necessità oltre che una priorità, soprattutto nel settore pubblico del nostro Paese: moltissime Pubbliche Amministrazioni hanno deciso di attivare istantaneamente degli strumenti digitali, come il nostro sportello telematico, per continuare a relazionarsi con la propria cittadinanza costretta a rimanere a casa e molte altre hanno deciso di dare ancor più enfasi e visibilità al progetto digitale che avevano già messo in moto tempo prima. Altri enti, ancora, ci hanno contattati personalmente per informarsi e capire come attivare al più presto uno sportello telematico.

Non ci siamo fermati, in particolar modo, con coloro che avevano già avviato un percorso di digitalizzazione.
I lavori, come da crono programma, sono proseguiti regolarmente (anzi, hanno persino subito delle accelerazioni!) in modalità telematica e, tutt'oggi, continuiamo a "incontrare", seppur virtualmente, dirigenti, responsabili di settore e tutto il personale delle PA con il quale stavamo collaborando prima che iniziasse l'attuale emergenza sanitaria.

 

 


In parole povere, stiamo continuando a fare quello che sappiamo fare meglio: digitalizzare tutte le procedure.

Quindi, nessuna paura: con il digitale tutto è possibile, soprattutto quando si parla di semplificare e modernizzare la Pubblica Amministrazione.

Anche i giornali parlano del nostro "telelavoro che funziona"

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Data: 
Giovedì 16 Aprile 2020