Mappa unica catastale

L’attività di pianificazione, progettazione e gestione del territorio svolta dai Comuni ha bisogno di appoggiarsi a una cartografia aggiornata e geometricamente precisa.

Il database topografico

Per questo motivo, in attuazione della Direttiva europea 14/03/2007 2007/2/CE che istituisce un'Infrastruttura per l'informazione territoriale nella Comunità europea (Inspire), la Legge regionale 11/03/2005, n. 12 Legge per il Governo del territorio ha previsto che la Regione, in coordinamento con gli enti locali, cura la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale integrato, di seguito denominato SIT, al fine di disporre di elementi conoscitivi necessari alla definizione delle scelte di programmazione generale e settoriale, di pianificazione del territorio e all’attività progettuale.

Grazie a queste norme, oggi tutti i comuni lombardi hanno a disposizione un database topografico (DBT), rappresentazione digitale in formato vettoriale georiferita del territorio preciso e aggiornato.

La mappa catastale

L’attività di pianificazione, progettazione e gestione del territorio richiede molto spesso di disporre anche delle informazioni relative ai diritti reali che i soggetti esercitano sui beni immobili. Queste informazioni sono conservate all’interno delle banche dati del catasto terreni e del catasto urbano, gestite dall’Agenzia delle Entrate. Anche le banche dati catastali si appoggiano a una rappresentazione digitale in formato vettoriale georiferita del territorio: la mappa catastale.

Purtroppo, per motivi storici che affondano le loro radici al momento della creazione del catasto del Regno d’Italia, la mappa catastale dei comuni della fascia pedemontana della Lombardia è stata digitalizzata a partire dalle mappe del catasto napoleonico della prima metà del 1800. Per questo motivo le mappe catastali dei Comuni di queste aree, pur essendo in formato digitale, sono molto imprecise e non rappresentano correttamente la realtà territoriale. Si aggiunga a questo che, spesso, sulle mappe non sono stati introdotti gli aggiornamenti derivanti dai frazionamenti, dalla costruzione di nuovi edifici e infrastrutture, dagli eventi naturali.

La mappa unica

Disporre di una mappa catastale perfettamente sovrapponibile alla realtà territoriale descritta dal database topografico garantisce ai comuni straordinari vantaggi nella loro quotidiana attività di pianificazione, progettazione e gestione del loro territorio:

  • redazione del piano dei servizi, dei piani attuativi e degli Ambiti di trasformazione
  • imposizione fiscale relativa alle aree fabbricabili
  • espropriazioni per pubblica utilità
  • rilascio di certificazioni urbanistiche
  • valutazione della fattibilità degli interventi edilizi.

Una mappa catastale geometricamente corretta e costantemente aggiornata è una garanzia per i cittadini, i professionisti e le imprese perché garantisce certezza dei diritti ed equità dell’imposizione fiscale. I liberi professionisti, inoltre, trarranno benefici significativi nella loro attività professionale.

Realizzare la mappa unica

La realizzazione della mappa unica è un processo complesso e delicato che, andando a influire sulla descrizione dei diritti reali dei cittadini, deve essere condotto da un team di professionisti con competenze multidisciplinari: giuridiche, catastali, cartografiche, informatiche.

Il progetto prevede le seguenti fasi:

  • supporto alla stipula della convenzione con l’Agenzia delle entrate, con definizione delle tempistiche di esecuzione del progetto e individuazione delle attività in capo ai contraenti
  • recupero dei dati disponibili presso l’Agenzia necessari all’esecuzione delle attività (dati censuari, mappe vigenti, file DWG delle mappe rilevate con modalità aerofotogrammetrica del rilievo a terra)
  • costituzione del Sistema Informativo Geografico (GIS) della cartografia catastale vigente
  • allineamento tra i dati censuari e le mappe vigenti, con segnalazione delle incongruenze all’Agenzia, per risolvere i casi individuati
  • adattamento geometrico dei confini delle particelle catastali al database topografico, recependo lo stato effettivo del demanio stradale tramite la modifica d’ufficio delle particelle non frazionate
  • inserimento nella mappa catastale dei fabbricati non cartografati presenti nel database topografico
  • inserimento in mappa degli atti di aggiornamento cartografico pervenuti all’Agenzia nel corso dell’esecuzione dei lavori
  • redazione delle tabelle di variazione necessarie all’allineamento tra la banca dati censuaria e quella geografica
  • generazione dei file cartografici nel formato di interscambio richiesto dall’Agenzia CXF
  • supporto all’esecuzione delle attività di collaudo delle mappe svolto da Sogei per conto dell’Agenzia
  • collaudo finale della nuova cartografia catastale
  • supporto per lo svolgimento delle attività di pubblicazione delle nuove mappe, durante la quale i cittadini potranno presentare le loro osservazioni, propedeutiche all’entrata in conservazione.

Conservare la nuova cartografia

Dopo l’entrata in conservazione della nuova mappa catastale digitale, il processo di aggiornamento sarà garantito in modo continuo e automatico dall’attività dei professionisti i quali, attraverso l’utilizzo del software PREGEO (PREtrattamento atti GEOmetrici), provvederanno a inserire in mappa i frazionamenti e le nuove costruzioni.

 

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