Toponomastica e numerazione civica

La Legge 24/12/1954, n. 1228, art. 10 Ordinamento delle anagrafi della popolazione residente prevede che il Comune provveda alla indicazione dell'onomastica stradale e della numerazione civica.         
Il Decreto del Presidente della Repubblica 30/05/1989, n. 223, art. 45, Regolamento anagrafico della popolazione residente prevede che in ciascun Comune l'ufficio preposto agli adempimenti ecografici deve curare la compilazione e l'aggiornamento dello stradario secondo le indicazioni fornite dall'Istituto nazionale di statistica.         
Il Decreto legge 18/10/2012, n. 179, art. 3 prevede che i Comuni spediscano i propri indirizzari all'Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU), realizzato e aggiornato dall'ISTAT e dall'Agenzia del territorio. L’ANNCSU conterrà dati toponomastici puntuali sino a livello di numero civico su tutto il territorio nazionale, standardizzati, georeferenziati a livello di singolo numero civico e mantenuti sistematicamente aggiornati.       
Con la circolare 15/01/2014, n. 912/2014/P, l’Istat ha chiesto a tutti i Comuni italiani di verificare, correggere, integrare e validare i dati toponomastici utilizzando le funzioni disponibili sul Portale per i comuni. Ha anche sottolineato l’opportunità di utilizzare lo stradario validato, comprensivo dei relativi numeri civici, per uniformare i dati toponomastici presenti nei diversi archivi comunali (Anagrafe, Edilizia, Tributi, ….), garantendo il costante allineamento, nel tempo, di tali archivi.      
Il Decreto Legge del 24/06/2014, n. 90 obbliga le pubbliche amministrazioni a predisporre un piano di informatizzazione che preveda di mettere a disposizione dei cittadini servizi online per presentare telematicamente tutte le istanze, comprese quelle relative all’assegnazione del numero civico.

Numeri civici e dati delle amministrazioni

L’attribuzione del numero civico è, insieme all’attribuzione degli identificativi catastali, il metodo attraverso il quale i diversi settori dell’Amministrazione provvedono (più o meno consapevolmente) a riferire geograficamente le informazioni delle quali dispongono.
La possibilità di correlare e di rappresentare spazialmente informazioni eterogenee si basa su una rigorosa gestione delle codifiche attribuite alle aree di circolazione e ai numeri civici e sulla loro corretta georeferenziazione.

Numeri civici e anagrafe immobiliare

A differenza degli identificativi catastali il numero civico identifica un accesso, non un immobile. Un immobile può avere infatti molti accessi e da uno stesso accesso si possono raggiungere immobili diversi.        
La gestione dei numeri civici deve pertanto essere associata a una corretta individuazione delle Unità Immobiliari Urbane a cui questi danno accesso.

La nostra soluzione

Per gestire in modo adeguato una banca dati critica, come quella dello stradario e della numerazione civica, il Comune deve adottare un modello organizzativo e un’infrastruttura informatica adeguati.      
La soluzione di GLOBO integra perfettamente un semplice front-office gestito dallo Sportello telematico™, che permette a cittadini, imprese e professionisti di compilare e inviare pratiche, e un potente back-office di gestione dei procedimenti chiamato Solo1™, che acquisisce automaticamente tutte le istanze protocollate dall'Ente.

Le aree di circolazione e la toponomastica

Lo stradario comunale deve essere mantenuto aggiornato, riportando tutte le variazioni onomastiche o delle aree di circolazione dopo aver costruito o demolito isolati.

Ogni area di circolazione è definita dalla propria geometria e contraddistinta dal Toponimo stradale. Questo è costituito dalla specie (DUG - Denominazione Urbanistica Generica) che identifica la tipologia di area di circolazione (via, piazza, lungomare, campiello, salita, ecc.) e dalla denominazione (DUF - Denominazione Urbanistica ufficiale).

L’attribuzione del toponimo alle aree di circolazione prevede un procedimento amministrativo nel quale sono coinvolti l’ufficio ecografico, la Giunta Comunale, la prefettura e la Deputazione di Storia Patria. Le delibere sulle nuove aree di circolazione o sulla modifica della denominazione delle aree già esistenti devono necessariamente rispettare le regole tecniche definite dall’ISTAT.

Il sistema di back-office Solo1™ guida i soggetti coinvolti nella gestione del procedimento amministrativo e nella predisposizione degli elaborati cartografici predisponendo in automatico anche gli schemi di deliberazione di Giunta e le comunicazioni alla Prefettura.

I numeri civici

A costruzione ultimata e comunque prima che il fabbricato possa essere occupato, il proprietario deve presentare al comune apposita domanda per ottenere sia l'indicazione del numero civico […] La domanda deve essere presentata mediante modello conforme a quello predisposto dall'ISTAT (Decreto del Presidente della Repubblica 30/05/1989, n. 223, art. 43).

Nella domanda il proprietario deve riportare chiaramente:

  • la posizione di ogni accesso
  • il riferimento alla via dove si apre
  • i dati catastali delle Unità Immobiliari Urbane raggiunte.

L'ufficiale d'anagrafe attribuisce il numero civico emanando un apposito provvedimento che dovrà essere comunicato al richiedente.

Accedendo allo Sportello telematico™ i cittadini trovano le schede che descrivono il procedimento in un linguaggio semplice e sburocratizzato. Sono elencati con precisione i moduli da compilare e gli allegati da presentare, con i relativi formati di consegna. Uno speciale campo mappa consente al cittadino di inserire nel modulo la posizione dell’accesso per il quale sta richiedendo l’attribuzione del numero civico.

Le istanze compilate sullo Sportello telematico™, dopo essere transitate dal sistema di protocollo e inserite nel sistema documentale dell’Ente, sono acquisite automaticamente all’interno del sistema di back-office Solo1™ senza che l’operatore debba introdurre manualmente i dati della pratica.

Il sistema di back-office Solo1™ guida i soggetti coinvolti nella gestione del procedimento amministrativo, aggiornando automaticamente la banca dati dei numeri civici e predisponendo in automatico i relativi provvedimenti.

Caratteristiche tecniche

Una corretta gestione della toponomastica e della numerazione civica consente al Comune di possedere una banca dati aggiornata e georeferenziata delle aree di circolazione e dei numeri civici.

Interoperabilità

La struttura della banca dati consente già di associare a ogni area di circolazione e a ogni numero civico il relativo codice unico, come previsto dall' Anagrafe nazionale dei numeri civici e delle strade urbane (ANNCSU). Il codice unico di odonimo, area di circolazione e numero civico è un codice parlante che permetterà la definitiva interoperabilità tra archivi di diversa fonte.

Le informazioni contenute nella banca dati sono accessibili tramite Webservices che consentono anche di fruire di funzionalità per la validazione di indirizzi, la geocodifica e la localizzazione anche usando applicazioni di terze parti.

Integrazione

Opportune funzioni consentono di importare ed esportare la banca dati da e verso le strutture dati utilizzate dal Portale per i comuni per la lavorazione off-line di toponimi e civici secondo le specifiche del documento Guida Operativa - Portale per i Comuni: “Gestione della Toponomastica”.

In modo analogo è possibile utilizzare i dati delle basi territoriali di ISTAT relativi alle sezioni di censimento e alla numerazione civica.

Aderendo ai principi degli OpenData, i dati del grafo e della numerazione civica possono essere esportati e resi disponibili sul portale www.dati.gov.it.

Costituzione della banca dati

La semplicità del modello dati adottato consente di importare facilmente i dati relativi ai grafi stradali, alle aree di circolazione e agli accessi già disponibili, in particolare quelli presenti nei Database topografici prodotti secondo le specifiche definite dall'intesa Stato-Regioni-Enti locali sul sistema cartografico di riferimento (IntesaGIS), in materia di basi geografiche di interesse generale e dal Comitato Tecnico Nazionale per il coordinamento informatico dei dati territoriali.

I Comuni che non disponessero di dati geografici relativi al proprio grafo stradale e alla propria numerazione civica possono impiantare la banca dati partendo dai dati del progetto OpenStreetMap (www.openstreetmap.org) che sono rilasciati con licenza Open Data Commons Open Database (ODbL).

Le informazioni relative agli accessi possono anche essere acquisite tramite il rilievo diretto in campo utilizzando dispositivi dotati di GPS e macchina fotografica. Al termine del rilievo i dati raccolti potranno essere importati con semplicità nella banca dati del Comune.